Impatto ambientale
Impatto ambientale

Impatto ambientale

Nel momento in cui si sceglie il materiale, è necessario tenere conto della sua filiera produttiva. Questa ci permette di capire quanto effettivamente impattante sia il prodotto finale.

Cos’è la filiera produttiva?
Si tratta della sequenza delle lavorazioni (detta anche filiera tecnologico-produttiva), effettuate in successione, al fine di trasformare le materie prime in un prodotto finito. Essa può essere riassunta in cinque passaggi principali:

1. Progettazione;

2. Coltivazione delle materie prime;

3. Trasformazione;

4. Confezionamento;

5. Distribuzione

Attualmente, la filiera produttiva costituisce il 70% dell’impatto ambientale di un prodotto. Il restante 30% viene calcolato in base alla possibilità che il prodotto venga riciclato o meno; è quindi importante notare come non sono la produzione, ma anche il fine vita di un prodotto abbia importanza ai fini della sua impattanza.

Impatto a confronto tra fibra di vetro e fibra di lino

Lawrence Drzal, ResearchGate.net

La produzione di fibra di vetro consuma alti livelli di energia e materiale. Per ogni chilogrammo di vetro fuso, 1 kg di anidride carbonica (CO2) viene emesso nell’atmosfera. Inoltre, per ogni tonnellata di vetro fuso si consumano 17 GJ di energia.  A fine vita, circa il 25% della fibra di vetro viene mandato in discarica, pari a circa 250 000 tonnellate/anno nell’UE. Questo porta ad una considerevole emissione di sostanze nell’ambiente e la riduzione dello spazio per le discariche.

La fibra di lino, al contrario, è un materiale altamente sostenibile. Essendo un materiale di derivazione naturale e con poche lavorazioni, è possibile ottenere un prodotto finito che abbia un impatto notevolmente inferiore rispetto a quello di materiali sintetici. Ciò che intralcia la sostenibilità dei composti in fibra di lino sono, appunto, le lavorazioni, le quali avvengano tramite macchinari complessi che richiedono energia esterna.