Le Resine
Le Resine

Le Resine

Nel momento in cui per la prima volta ci si trova a mettere mano a un modello di scafo, la scelta successiva da operare sarà la scelta della resina, materiale fondamentale della lavorazione.

Per prima cosa, però, chiediamoci: cos’è la resina?
Si tratta di un materiale plastico che ha la funzione di mantenere l’allineamento delle fibre e distribuire il carico su tutta la struttura. Esistono diverse tipologie di resine le quali presentano caratteristiche intrinseche, velocità di reazione e resistenza differenti, perciò è opportuno abbinare la giusta resina al giusto materiale.

È possibile dividere le resine in due categorie: resine TERMOPLASTICHE (TP) e resine TERMOINDURENTI (TI).

  • Le resine termoplastiche possono subire più modellazioni e quindi si possono “saldare”.
  • Le resine termoindurenti, una volta indurite, non possono essere più rimodellate: non è quindi possibile realizzare giunzioni per saldatura.

Le tre tipologie di resine termoindurenti più utilizzate sul mercato sono: poliestere, vinilestere ed epossidica.

Resina in poliestere
Il poliestere è un materiale che presenta ottima tenacia ed elasticità (grazie alla termoplasticità), è inoltre resistente all’abrasione.
La resina in poliestere possiede proprietà meccaniche inferiori rispetto alle altre. È molto usata nella cantieristica navale poiché si tratta della resina più economica sul mercato. Spesso utilizzata in associazione alla fibra di vetro.

Resina vinilestere
Si tratta di una resina dalle caratteristiche procedurali simili al poliestere, tuttavia di livello più alto in termini di resistenza meccanica, termica e chimica, poiché presenta una grande resistenza al calore e di isolamento dei liquidi. Spesso utilizzata in associazione a fibre di carbonio.

Resina epossidica
Epossidico: in termini chimici un composto contenente un gruppo epossidico (ossigeno e carbonio) che conferisce particolare velocità di reazione.
In questo caso si parla di una resina costituita da due componenti: una resina di base e un composto indurente i quali, combinati, andranno a conferire al composto delle caratteristiche meccaniche e fisiche superiori e tempi di reazione più brevi rispetto alle resine poliesteri e alle vinilesteri.

Caratteristiche maggiormente ricercate in una resina

  • Adeguata viscosità;
  • Basso ritiro durante la cura;
  • Basse emissioni di vapori nocivi;
  • Proprietà meccaniche (resistenza e rigidezza);
  • Buona adesione fibra/resina;
  • Buona resistenza agli agenti atmosferici.

Quali sono le opzioni green?

La resina non è un materiale facilmente recuperabile. Tuttavia…

  • Esistono dei composti fatti con matrici di resine termoplastiche, che sono quindi in grado di essere recuperati.
  • Esistono delle resine epossidiche non recuperabili, ma provenienti da fonti ecosostenibili.

L’ecosostenibilità del prodotto può essere valutata sui parametri di trasporto e lavorazione!

Ciò che rende una resina “green” è il suo grado di recuperabilità, nonché la sua composizione, che deve essere a utilizzo ridotto di solventi o di sostanze tossiche o acceleranti.