Audace Sailing Team
IL PROGETTO

IL PROGETTO

Sognando una nautica sempre più green, il nostro obbiettivo è quello di sviluppare tecnologie all’avanguardia in grado di unire performance e sostenibilità in un mix vincente. In particolare, per l’anno accademico 2020/2021, puntiamo a partecipare alle diverse regate di nostro interesse e a realizzare un secondo skiff di 4.60 m in materiali compositi sostenibili.

Il nostro progetto, pur rimanendo fortemente focalizzato sull’ingegneria (che spazia dalla teoria utile per la fase di progettazione, alla pratica indispensabile invece per la produzione), ha fin da subito aperto le porte anche ad ambiti piuttosto lontani, ma altrettanto fondamentali. Cercando di emulare al meglio quella che potrebbe essere un’organizzazione simil-aziendale, la componente amministrativa è ben presente: c’è chi si occupa di gestione delle risorse, budgeting, comunicazione, sicurezza o altro ancora. Se vuoi saperne di più sul nostro team, clicca qui!

La produzione della seconda imbarcazione inizia con la creazione in-house di uno stampo, che ricalca le forme dello skiff in legno già costruito. Dedalo, realizzata in compensato di okumè marino con la tecnica del legno modellato, non solo è uno scafo perfettamente navigante, ma è stata anche progettata per essere la base delle lavorazioni successive. All’interno dello stampo così realizzato, viene infine laminato lo scafo in composito. I materiali utilizzati sono: fibra di lino, resina epossidica di origine naturale e un’anima in materiale polimerico espanso e riciclato.

Gli architetti navali del nostro team hanno progettato la carena in maniera tale da massimizzarne la stabilità di forma e minimizzare la resistenza al moto in acqua tranquilla, mantenendo le caratteristiche peculiari di un’imbarcazione planante. Sono state scelte delle forme di prua tali da conferire all’imbarcazione buone qualità di seakeeping, diminuendo la resistenza aggiuntiva d’onda.  La coperta dello skiff è stata progettata con un pozzetto incassato, da prua a poppa, che la rende più ergonomica e comoda per l’equipaggio nelle fasi di manovra e di navigazione con vento leggero.

Molte di queste scelte progettuali sono state dettate dall’esperienza maturata durante gli allenamenti del gruppo equipaggio effettuati prima su Maya e poi su Dedalo, che lavorando in sinergia con il gruppo progettazione, ha saputo fornire feedback utili a trarre le caratteristiche migliori dalla deriva, che verrà migliorata di volta in volta in ogni nuovo progetto.