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Vernici ecologiche

Vernici ecologiche

La loro funzione principale è proteggere gli scafi dall’acqua e dagli attacchi degli agenti atmosferici. 

Curiosità!

I Fenici spalmavano le carene delle loro imbarcazioni di pece, mentre Greci, Persiani e poi anche i Romani le rivestivano di fogli metallici di rame, bronzo e piombo. I Romani usavano anche vere e proprie vernici, ottenute fondendo cera e pece greca e sciogliendo in questa resina polveri colorate che davano alla pittura, che veniva applicata a caldo e a pennello, anche funzioni particolarmente estetiche oltre che protettive.

Tipologie di vernici

Esistono 3 principali tipologie di vernice marina, che presentano differenti caratteristiche:

1. Vernice mono-componente tradizionale, si asciuga per mezzo dell’evaporazione del solvente. Estremamente flessibile, è adatta alle costruzioni semplici in cui il legno si incurva con l’umidità.

2. Vernice bi-componente, si asciuga per mezzo della polimerizzazione ed più adatta alle costruzioni in legno che non si deformano (legno modellato, composito legno-epossidico). Meno economica della mono-componente, dona risultati di migliore qualità.

3. Impregnante o mordente, meno estetico di una vernice, presenta il vantaggio di non avere alcun rivestimento a pellicola e dunque di non sfogliarsi come può accadere alla vernice. Esso mantiene inalterate le caratteristiche e l’aspetto estetico del legno mentre svolge una funzione protettiva e idrorepellente.

Le antivegetative

Sono la mano finale delle carene e svolgono la basilare funzione di preservarle dall’attacco di flora e fauna marine. Sono composte da pigmenti velenosi (i biocidi), relativamente poca resina, solventi e additivi. Esse sono utilizzate per contrastare il fenomeno del biofouling, si tratta del fastidioso fenomeno per cui una serie di microrganismi come cozze, vongole e cirripedi, sistematicamente si attaccano allo scafo delle navi. Questi “viaggiatori abusivi” aumentano il peso dell’imbarcazione e creano una maggiore resistenza con l’acqua, costringendo le navi ad utilizzare più carburante e più energia per muoversi, impattando maggiormente sull’ecosistema marino e sull’ambiente in generale.

Fenomeno del biofouling.

La scelta green

Da sempre il mondo del trasporto marittimo deve fare i conti con un fastidioso problema conosciuto con il nome di biofouling.

Ingo Paulowicz , Consigliere di Amministrazione di Phi-Stone, dichiara: “Ogni anno in tutto il mondo, vengono utilizzati 80.000 tonnellate di vernici antivegetative.” Le vernici antivegetative, una volta a contatto con l’acqua, rilasciano nell’ambiente marino sostanze tossiche e inquinanti.

La vernice ecologica porta a benefici ambientali ed economici: non c’è rilascio di sostanze inquinanti in mare, diminuiscono le emissioni in atmosfera, si risparmia sui costi del carburante perché le imbarcazioni viaggiano più leggere e anche la manutenzione della carena è più semplice. La vernice ecologica infatti permette di rimuovere i microrganismi con facilità e dura più a lungo proprio perché rende difficoltoso l’attacco da parte degli organismi parassiti.

Fonte articolo: Green.it